domenica 11 settembre 2011

Tetto del Mondo, i 2760m del Passo dello Stelvio


Finalmente dopo tanta attesa una finestra spazio temporale si è aperta consentendoci la scalata ciclistica alla vetta. Non potevamo chiedere di meglio, tempo splendido cielo azzurro senza una nuvola e temperatura ideale. 

Partiamo di primo mattino alle ore 5.30 con un molto efficiente furgoncino noleggiato per farci stare le bici, destinazione Prato dello Stelvio. Siamo solo in quattro tre irriducibili io, il Marines e Massimo e un inossidabile nonno Giorgio pronto a dare una lezione a tre galletti.
Arriviamo in loco alle 9.00 circa e non possiamo credere ai nostri occhi tanto è azzurro il cielo. Il tempo di cambiarci, scaricare e le bici, rinunciare allo zainetto che ci eravamo preparati, oggi non serve, e via.

Nell'aria ci sono due sfide la prima e più importante è con la cima: la salita è lunga 24km e con pendenze sempre intorno al 10% e a volte anche di più. Poi la sfida nella sfida tra di noi, ma è tacita, subdola eh he he.
Il nonno Giorgio tacendo a tutti il suo personale, è solo la quarta volta che la affronta, parte in quarta.

Massimo cerca di rimanergli a ruota e mentre il Marines arranca io lo affianco, sto bene ma so che è lunga e partire forte può essere pericoloso. Il nonno si allontana e noi tre saliamo assieme alternandoci, facciamo foto e chiacchieriamo ma chilometro dopo chilometro si inizia a tacere. Nel frattempo il Marines e Massimo si allontanano, però li tengo a vista ad una decina di metri. Continuiamo a superare bici, molte sono mountain bike, "certo che salire in MTB è dura!", è dura salire in BdC pensa con un mezzo più pesante e con attrito come quello.

Procedo al mio passo facendo tesoro dei consigli del Marines, e a circa tre quarti in vista delle serpentine affianco Massimo in crisi nera, lo supero confidente che sarei riuscito ad acciuffare anche il Marines. La quota e la stanchezza si cominciano a far sentire procedo sui 12 km/h ma dal 6km piccola crisi ed il Marines si defila lentamente ed inesorabilmente. Procedo al mio passo guardando per terra. Se guardi su vedi la sofferenza che manca, perciò meglio star concentrati. A tre tornanti dalla fine una rampetta al 16% che goduria.

Bisogna resistere, guardo il cronometro per far due conti, sì ce la farò a stare sotto le due ore ma devo tenere. Ormai ci sono ancora cento metri, affianco Giorgio e il Marines che mi stavano aspettando "forza altri cento metri" mi gridano. Spingo spingo e arrivo! Blocco il cronometro a 1h58'10'' contento che sia finita.

Verrò a sapere che Nonno Giorgio è arrivato in 1h53' mentre il Marines a 1h55', Massimo arriva poco dopo di me ma oggi non è decisamente la sua giornata.

Il tempo di farci una foto e giù verso la Svizzera. Con molta lucidità posiamo con la bandiera fulminea rovescia, roba da non crederci.

18 commenti:

Marines ha detto...

YESSSSSSSSSSSSSSSSSSS

ciro foster ha detto...

Più che mitico, mitologico! 24 km a quelle altezze...complimenti e ...invidia...ah ah ah

Tosto ha detto...

@Antonio: Fai i programmi per il prossimo anno :)

@Ciro: il prossimo anno ti aspettiamo! tornando a casa tutti gasati abbiamo già stilato una sfilza di salite per il prossimo anno: Zoncolan, Rombo, Mortirolo ...

Lucky73 ha detto...

Che spettacolo e che tempo fantastico!

cooksappe ha detto...

ah però! ;)

Tosto ha detto...

@Lucky: lo puoi dire una bellissima esperienza.

@cooksappe:
i non so chi tu se,
ne per che modo venuta se quaggiù,
ma donna me sembri veramente quand'io todo!

benvenuta nel blog :)

luca ha detto...

BRAVI !! ALLA FINE CI SIETE RIUSCITI. ADESSO VI ASPETTIAMO CON LE SCARPETTE DA CORSA . . .

Ciccò ha detto...

Tutto sto casino per camuffare il fatto che avere portato qualche milionata di euro in Svizzera?
Alè! Lo Stelvio è sempre una soddisfazione e il giro da Glorenza un classicone. Bravi!
(niente guanti?)

Paolo Isola ha detto...

Complimenti!! Fare 24 km. in salita,perdippiù lo Stelvio, in meno di 2 h alla media di oltre 12 km/h è una bella impresa! Dovresti dedicarti al ciclismo,sei molto più portato rispetto alla corsa a piedi, o al limite al duathlon (corsa a piedi+ciclismo)

Marco Bucci ha detto...

..e meno male che stavi male...!!
E quando stai bene che fai, te prepari per il gran pieno della montagna ?

Tosto ha detto...

@Luca: ci dovevi essere ne sarebbe valsa la pena :)

@Ciccò: pensati che in frontiera non ci hanno degnato di uno sguardo! la prossima volta ...

@Paolo: solo divertimento per ora.
tra noi amici ce lo stesso agonismo ma è tutto limitato e non ce business dietro.

@Marco: mi era uscito un mal di schiena dopo le uscite di corsa della settimana scorsa, ma in bici non ho fastidi.

fathersnake ha detto...

Alla faccia del nonno!
Quant'è dolce la discesa dopo una faticaccia simile eh?

Tosto ha detto...

@Father: nonno Giorgio ha un personale di 1h41' primi per fare la salita dello Stelvio, sabato è andato piano!

nino ha detto...

bravi. due ore di pura fatica

MauroB2R ha detto...

Grandissimi ragazzi!!!! Una bella impresa per davvero.
Cmq con la mtb se metti il "rampichino" vai su tranquillo no? Non in due ore, ovvio...

Tosto ha detto...

@nino: l'hai detto, anche se controllata tranne nel finale.

@Mauro: si, ma andar su in BdC è molto meglio.

lello ha detto...

evvai tosto che giornata fantastica, certo che leggere le tue avventure da ciclista e' proprio bello .....

Tosto ha detto...

@Lello: ti devi cimentare anche con la bici per essere un vero uomo :) eh he he